Francesca Angeli, Il Giornale, 14/08/1997, 14 agosto 1997
Stipendi annui lordi dei principali grandi manager di Stato: Giancarlo Cimoli, amministratore delegato Fs, un miliardo; Franco Tatò, amministratore delegato Enel, 700 milioni; Franco Bernabè, amministratore delegato Eni, 550 milioni; Chicco Testa, presidente Enel, 350 milioni; Stefano Rodotà, garante privacy, 345 milioni; Enzo Cardi, presidente Ente Poste, 300 milioni; Renato Iaschena, presidente Consiglio di Stato, 281 milioni; Giorgio Zagari, avvocato generale dell’Avvocatura dello Stato, 281 milioni; Vittorio Sgroi, primo presidente della Cassazione, 278 milioni; Giovanni Menghetti, presidente Isvap, 260 milioni; Michele Tedeschi, presidente Iri, 350 milioni; Gianni Billia, presidente Inps, 215 milioni; Presidenti di sezione della Cassazione, 207 milioni; Alfonso Limbruno, vicepresidente dell’Enel, 200 milioni; Pietro Magno, presidente Inail, 190 milioni; Mauro Seppia, presidente Inpdap, 185 milioni; Mario Pescante, presidente Coni, 180 milioni; Enzo Siciliano, presidente Rai, 240 milioni più 200
Stipendi annui lordi dei principali grandi manager di Stato: Giancarlo Cimoli, amministratore delegato Fs, un miliardo; Franco Tatò, amministratore delegato Enel, 700 milioni; Franco Bernabè, amministratore delegato Eni, 550 milioni; Chicco Testa, presidente Enel, 350 milioni; Stefano Rodotà, garante privacy, 345 milioni; Enzo Cardi, presidente Ente Poste, 300 milioni; Renato Iaschena, presidente Consiglio di Stato, 281 milioni; Giorgio Zagari, avvocato generale dell’Avvocatura dello Stato, 281 milioni; Vittorio Sgroi, primo presidente della Cassazione, 278 milioni; Giovanni Menghetti, presidente Isvap, 260 milioni; Michele Tedeschi, presidente Iri, 350 milioni; Gianni Billia, presidente Inps, 215 milioni; Presidenti di sezione della Cassazione, 207 milioni; Alfonso Limbruno, vicepresidente dell’Enel, 200 milioni; Pietro Magno, presidente Inail, 190 milioni; Mauro Seppia, presidente Inpdap, 185 milioni; Mario Pescante, presidente Coni, 180 milioni; Enzo Siciliano, presidente Rai, 240 milioni più 200.000 di gettone per ogni presenza al consiglio d’amministrazione; Franco Iseppi, direttore generale Rai, 600 milioni.