Orio Caldiron, Il Mattino, 06/08/1997, 6 agosto 1997
La prima affermazione di Totò avviene quando, cambiato il repertorio, imbocca la strada maestra della parodia
La prima affermazione di Totò avviene quando, cambiato il repertorio, imbocca la strada maestra della parodia. Nel 1919 lo troviamo alla «Sala Napoli», un teatro di piazza Carità di proprietà del ragionier Occhiuti, dove fa la parodia di Vipera, la celebre canzone di E. A Mario portata al successo dalla chanteuse Anna Fougez. Riscritta da Totò, Vipera diventa Vicoli e racconta in chiave autobiografica la storia di un giovane che avendo frequentato una prostituta si è preso una malattia venerea. Totò, come sarà poi tradizione del miglior avanspettacolo, la canta inalberando un grosso catenaccio all’abbottonatura dei pantaloni. La caricatura grossolana diverte il pubblico ma non può essere replicata all’infinito. Così il giovane attore la riscrive ancora una volta chiamandola Biscia, e per interpretarla comincia a muovere il corpo in quei movimenti da contorsionista che diventeranno una delle sue caratteristiche.