Orio Caldiron, Il Mattino, 06/08/1997, 6 agosto 1997
Il nuovo praticante Totò ha modo di imparare proprio seguendo il metodo di Capece che si basa tutto sull’improvvisazione
Il nuovo praticante Totò ha modo di imparare proprio seguendo il metodo di Capece che si basa tutto sull’improvvisazione. Ogni giorno si fanno le prove due ore prima di andare in scena sulla base di un canovaccio che gli attori arricchiscono di battute e di lazzi. Totò abita vicino alla stazione Termini. Per arrivare al teatro che si trova, invece, nei pressi delle mura vaticane deve attraversare tutta Roma. Una sera di pioggia arriva in ritardo, e quando l’impresario lo rimprovera, si fa forza e gli chiede almeno i soldi del tram. Ma invece di dargli le poche monete, Capece lo caccia in malo modo. Toto se ne va infagottato nel vecchio cappotto militare. Arrivato in piazza Cavour, sente il bisogno di fermasi per scaldarsi le mani davanti al braciere di una venditrice di castagne. La vecchia lo riconosce perché è stata al baraccone di piazza Risorgimento e gli regala una manciata di castagne.