Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  agosto 06 Mercoledì calendario

Esasperato dall’inattività e sfiduciato nell’avvenire, Totò sembra faccia addirittura un tentativo di suicidio con l’etere

Esasperato dall’inattività e sfiduciato nell’avvenire, Totò sembra faccia addirittura un tentativo di suicidio con l’etere. Ma per fortuna non è solo in casa. Sua madre, accorgendosi della puzza di medicinale, lo trova sul letto incosciente e riesce a rianimarlo mettendogli la testa sotto il rubinetto. Il giovane tocca il punto più basso della sua depressione che non è dovuta soltanto alla mancanza di lavoro, ma a una serie di circostanza sfortunate come l’incontro con una attricetta calabrese che si fa passare per indiana perché esegue un numero esotico. Con i capelli lisci e bruni raccolti sulla nuca, gli occhi bistrati, vestita in maniera eccentrica colpisce Totò anche perché ha fama di cocotte. Infatti non ci mette molto a farsi invitare nella sua camera. Ma quando sono già in intimità, lei si alza di scatto dicendo che deve dare da mangiare a Bimbo. Totò si meraviglia che abbia un figlio. Invece lei toglie da una cesta un grosso pitone che le si attorciglia al collo. Spaventatissimo, Toto raccoglie i vestiti e scappa. Ma lei, per vendicarsi di questa fuga, mette in giro la diceria che il giovane sia impotente, cosa che gli dà enormemente fastidio dal momento che, dopo il teatro, le donne sono la sua maggiore passione.