Alberto Crespi, L’Unit, 08/02/1996, 8 febbraio 1996
«Nella tribù Gahuku-Gama, in Nuova Guinea, i vari accampamenti si sfidano a partite di calcio praticamente interminabili: continuano a giocare finchè ogni campo non ha vinto e perso lo stesso numero di partite (Lévi-Strauss Loa pensée sauvage, 1962)
«Nella tribù Gahuku-Gama, in Nuova Guinea, i vari accampamenti si sfidano a partite di calcio praticamente interminabili: continuano a giocare finchè ogni campo non ha vinto e perso lo stesso numero di partite (Lévi-Strauss Loa pensée sauvage, 1962). Tra gli aztechi, invece, si giocava - prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli - al tlatchli, un gioco che alcuni studiosi considerano un lontanissimo antenato del calcio: le partite erano di fatto delle cerimonie sacre alla fine delle quali il capitano della squadra sconfitta veniva sacrificato».