Maria Chiara Bonazzi, La Stampa, 27/08/1997, 27 agosto 1997
Il fagotto fluttuava sul fondale del lago come se fosse ancorato a qualcosa. Nero, compatto, sfocato in quelle acque limacciose
Il fagotto fluttuava sul fondale del lago come se fosse ancorato a qualcosa. Nero, compatto, sfocato in quelle acque limacciose. Due sommozzatori in ricognizione cercavano l’attrazione turistica più famosa del posto, il relitto di una famosa barca da velocità affondata in uno scontro fatale. Sembra un pezzo di copertone, hanno pensato, tiriamolo su. A riva, hanno capito che era un pacco di plastica legato da una corda. Lo hanno aperto, si sono sentiti ghiacciare: dentro c’era un cadavere orribilmente decomposto. Un ostinato straccio di nylon lo attanagliava come un polipo: un baby doll. Erano ventun anni che quei disgraziati resti giacevano nel pittoresco lago Coniston, ma la polizia del Lake District ha fatto in fretta a dare loro un nome: Carol Park, maestra elementare trentenne, sparita senza lasciar tracce il 17 luglio del 1976. L’identificazione è stata possibile soltanto grazie alle cartelle del suo dentista meticolosamente conservate in un garage. Altrettanto impressionante nello sviluppo del giallaccio è stata la rapidità con cui è stato arrestato il marito della «donna del lago». Gordon Park, 53 anni, insegnante in pensione, ieri mattina è stato portato in tribunale per sentirsi notificare l’accusa di omicidio. All’epoca l’uomo aveva detto alla polizia che aveva lasciato la moglie a letto con il mal di testa ed era andato in gita a Blackpool con i figli; al suo ritorno, la signora era sparita. Gordon Park è stato arrestato all’alba di domenica, di ritorno da una vacanza in bicicletta in Francia con la sua terza moglie Jenny.