Maria Chiara Bonazzi, La Stampa, 27/08/1997, 27 agosto 1997
Venerdì scorso, in sua assenza, la polizia gli aveva perquisito la casa e sequestrato un cassone di vestiti e oggetti personali
Venerdì scorso, in sua assenza, la polizia gli aveva perquisito la casa e sequestrato un cassone di vestiti e oggetti personali. Gli investigatori hanno anche ispezionato la sua barca ormeggiata sul lago Coniston, ma non sono riusciti a rintracciare il «Sail Fish», l’imbarcazione che l’uomo possedeva all’epoca della sparizione di sua moglie e che aveva venduto molti anni fa. «Chiunque abbia passato gli ultimi 21 anni a pensare di averla fatta franca, si sbaglia», aveva annunciato la settimana scorsa Ian Douglas il detective che ha coordinato le indagini quando è stato sicuro che la ricostruzione della mascella di Carol corrispondeva alle radiografie. Ma il successivo arresto di Gordon Park ha seminato costernazione nella sua famiglia e anche fra i vicini, che lo descrivono come un padre esemplare che si è fatto in quattro per tirar su da solo i bambini: Vanessa, che all’epoca aveva 8 anni, Jeremy, 6, e Rachel, 5. Dopo la scomparsa della moglie, l’uomo aveva diffuso appelli pubblici per avere sue notizie. Tre anni dopo nel 1979, il matrimonio con Carol era stato sciolto. Nel 1981 il signor Park sposò Cath Sillars, da cui divorziò presto. Nel 1993 ha sposato Jenny, una collega insegnante, che oggi lo difende disperata: «E’ innocente. Avete preso l’uomo sbagliato». Il figlio Jeremy 27 anni è stato interrogato dalla polizia insieme con la sorella adottiva Vanessa, 29 anni, e la sorellastra Rachel, 26, nel tentativo di sbloccare i ricordi di quell’estate del ’76. Vanessa, specialmente si è sciolta in lacrime: era stata adottata proprio da Carol Park la cui sorella, Christine, era stata uccisa da un amante nel 1969.