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 1997  settembre 03 Mercoledì calendario

«Domenica mattina mi trovavo in vacanza in Francia. Alle nove meno un quarto ho acceso il televisore e al telegiornale ho sentito parlare di un produttore cinematografico morto in un incidente d’auto

«Domenica mattina mi trovavo in vacanza in Francia. Alle nove meno un quarto ho acceso il televisore e al telegiornale ho sentito parlare di un produttore cinematografico morto in un incidente d’auto. Per i primi cinque minuti ascoltavo il notiziario, ma non mi rendevo conto, non capivo di che si trattasse. Poi, il cronista ha detto: ”Diana aveva 36 anni”. Allora sono scattato. E che cosa ha fatto? Ho chiamato il presidente della Rusconi per dirgli che sarei rientrato a Milano. Non c’erano in tempi brevi né aerei né treni, e così sono salito su un taxi che mi ha portato in viale Sarca, al giornale. Durante il viaggio mi ha aiutato lui, il cellulare. Ho chiamato il vicedirettore Osvaldo Orlandini che si trovava in Puglia, pure lui è salito sul primo volo. Via via ho contattato i dirigenti e i redattori che erano un po’ in giro, sparsi in tutt’Italia. Sono arrivato alle due meno un quarto e ho già trovato dei grafici e qualche giornalista. Nel primo pomeriggio eravamo in dieci. In giornata sono arrivate anche le foto dalle agenzie, tutto procedeva bene ma non avevamo pensato di uscire lunedì. Volevamo fare solo uno speciale sulla tragedia, stravolgere il numero che avevamo pensato. E poi, cosa è successo? Lo abbiamo deciso la sera di domenica alle dieci, quando ci siamo resi conto che non c’era nessun motivo per non farlo. Abbiamo tirato un milione di copie» (Sandro Meyer, direttore di ”Gente” a Lucia Esposito).