Alberto Arbasino, La Repubblica, 27/09/1997, 27 settembre 1997
«...e nei prossimi manuali di letteratura tedesca si osserverà magari che forse Goethe era un po’ gay, perché chiudeva le lettere a certi amici «coi più caldi baci»?
«...e nei prossimi manuali di letteratura tedesca si osserverà magari che forse Goethe era un po’ gay, perché chiudeva le lettere a certi amici «coi più caldi baci»?... Ma avete presenti le lettere dei più importanti italiani dell’Ottocento? Le piogge abitudinarie di baci e bacioni e baciozzi fra monumenti in barba e gilet sono abbondanti e rituali come negli incontri fra i vecchi mafiosi e fra i generali sovietici. Maliziosi pensieri anche circa Brezhnev di Primo Maggio sulla Piazza Rossa?» (Alberto Arbasino).