Raffaella Troilli, Il Messaggero, 26/09/1997, 26 settembre 1997
«Il bullo cerca di tenere la ”sua” donna sotto di sè. E l’uomo si sente in diritto di violentare la donna perché è un oggetto da usare, la violenta e basta
«Il bullo cerca di tenere la ”sua” donna sotto di sè. E l’uomo si sente in diritto di violentare la donna perché è un oggetto da usare, la violenta e basta. Se una si veste in un certo modo incita a ricevere proposte sessuali, se lei ci sta, perché ci dobbiamo affezionare? un oggetto, lo dimostrano i mass media: non pensa, si mostra» (Un ragazzo delle scuole superiori di Roma).