Giovanni Morandi, La Nazione, 03/10/1997, 3 ottobre 1997
Stando ad alcune lettere pubblicate un mese fa dal quotidiano di destra Ruski Poriadok (e delle quali finora nessuno ha smentito l’attendibilità) Lenin ebbe relazioni omosessuali con Leon Trockij e con Grigorij Zinovev, allora segretario del partito comunista di Pietrogrado
Stando ad alcune lettere pubblicate un mese fa dal quotidiano di destra Ruski Poriadok (e delle quali finora nessuno ha smentito l’attendibilità) Lenin ebbe relazioni omosessuali con Leon Trockij e con Grigorij Zinovev, allora segretario del partito comunista di Pietrogrado. Sua moglie, Elizaveta Vasiljevna Krupskaja, era al corrente di tutto. Nel settembre del 1917, dopo che Lenin si è rifugiato in Finlandia a causa dei tumulti a Pietrogrado, Zinovev gli scrive: «Caro Vova, tu non immagini quanto sia triste e quanto mi manchino la tua compagnia e le tue carezze. Tu non mi crederai, ma io non ho toccato nessuno da quando tu sei partito...». Alla fine di ottobre Lenin torna a Pietrogrado, ma Zinovev è a Mosca e da lì gli scrive di nuovo: «Io resisto e non mi permetto niente, ma la tua situazione è alquanto deprecabile, perché devi vivere vicino a quella donna. Immagino quanto sia difficile dover fingere. Qua la vita è diventata un po’ più facile, non ci si deve nascondere da lei. Non come facevamo a Ginevra, quando lei ci sorprese». Dalle lettere risulta anche una relazione con Trockij, di cui Zinovev venne a conoscenza e che fu causa di disperazione e scenate di gelosie, tanto che Lenin dovette difendersi scrivendo che «con Lejba (Trockij ) è successo solo una volta...». L’ultima lettera, dell’estate del ’22, è della Krupskaja a Zinovev, durante la malattia che condusse Lenin alla morte: «La prego di non disturbare più mio marito con le sue richieste di incontri. venuto il tempo di calmarsi per voi. Ilic è molto malato e i vostri giochi possono solo distruggere la sua salute...».