Francesco Merlo, Sette, 16/10/1997, 16 ottobre 1997
Sosteneva di non aver mai conosciuto una donna che avesse letto tutto Il Capitale, che fosse capace di consultare un orario ferroviario e che sapesse pure giocare a scacchi
Sosteneva di non aver mai conosciuto una donna che avesse letto tutto Il Capitale, che fosse capace di consultare un orario ferroviario e che sapesse pure giocare a scacchi. Sposò il primo amore, la famosa Nadia Krupskaija, che aveva un anno più di lui, e del proprio cuore diceva: «Batte per essere sentito». Era così poco attraente che Il’ja Ehrenburg scrisse: «Guardi la Kupskaija e capisci che Lenin non aveva alcun interesse per le donne». In realtà, malgrado un puritanesimo che divenne tipico del bolscevismo, Lenin amò appassionatamente molte donne, spesso aristocratiche, tutte rivoluzionarie. E furono amori accettati e a volte incoraggiati dalla moglie. Addirittura nel caso di Inessa, nome di battaglia di una bolscevica divorziata e con cinque figli, la signora Lenin scrisse che «la casa si illuminava quando entrava Inessa». Erano insieme nel marzo del 1917 nel famoso treno sigillato e vissero insieme al Cremlino fino a quando Inessa morì di tifo ed ebbe funerali di Stato.