Francesco Merlo, Sette, 16/10/1997, 16 ottobre 1997
Giustamente Morandi sottolinea che Ruski Poriadok è l’organo «di un movimento di destra» ma aggiunge che «tale pubblicazione non è stata finora contestata dagli studiosi»
Giustamente Morandi sottolinea che Ruski Poriadok è l’organo «di un movimento di destra» ma aggiunge che «tale pubblicazione non è stata finora contestata dagli studiosi». In realtà è un giornale fascista e antisemita a tiratura bassina. Ma soprattutto è la stampa russa che è diventata una sorta di grande magazzino delle porcherie. Qualche anno fa ebbe uno straordinario successo l’Udhiafnaja Gazeta (Giornale Terribile) che pubblicava solo notizie rigorosamente false. Adesso i russi vanno matti per Speed Info, mensile di false lettere di falsi lettori, tutte a sfondo sessuale. Ed è grande la tradizione russa delle «bufale», anche nobili e famose, come ha scritto Brodskij. Più che a uno scherzo, l’omosessualità di Lenin somiglia alla versione porno della favola di Biancaneve, e Cappuccetto Rosso che violenta la nonna. I giornali naturalmente hanno il diritto (e talvolta il dovere) di pubblicare le stupidaggini. Ma va ricordato che finiscono negli archivi, i quali sono, a loro volta, la fonte principale di tanta altra pubblicistica e persino di tanta storiografia. Perciò, attenzione: se qualche illustre professore un giorno vi raccontasse che la dittatura del proletariato fu un’orgia di travestiti..., ebbene credeteci pure, se vi pare. Ma se, all maniera antica, preferireste indignarvi, almeno sapreste con chi prendervela.