Maurizio Viroli, La Stampa, 21/10/1997, 21 ottobre 1997
I «tormentati» osservano invece che la correlazione fra le tesi criminologiche conservatrici e le nuove, e vincenti, strategie della polizia è diretta ed esplicita
I «tormentati» osservano invece che la correlazione fra le tesi criminologiche conservatrici e le nuove, e vincenti, strategie della polizia è diretta ed esplicita. E arrivano ad ammettere, come nel caso di Michael Tomasky su ”Dissent”, che anche se il pattugliamento aggressivo porta a eccessi e a violazioni della libertà individuale, bisogna rassegnarsi in nome dell’esigenza fondamentale della sicurezza per tutti. Dopo tutto, non sono forse i poveri, di cui la sinistra vuole essere paladina, a pagare i prezzi più alti per la strapotenza del crimine? Non credo che il dibattito in corso porterà a profonde revisioni della cultura criminologica della sinistra americana. certo però che oggi sono in molti a riconoscere che per sconfiggere il crimine serve di più un numero adeguato di poliziotti bene addestrati che legioni di assistenti sociali. O almeno che ci volgliono gli uni e gli altri.