Il Tempo, 19/10/1997, 19 ottobre 1997
Secondo la biografia Sinatra, the man behind the myth (di Randall Taraborrelli) nel 1974 Jacqueline, da poco vedova Onassis, assistette a un concerto di Frank Sinatra a New York, poi trascorse con lui la notte in una suite dell’albergo Waldorf Towers
Secondo la biografia Sinatra, the man behind the myth (di Randall Taraborrelli) nel 1974 Jacqueline, da poco vedova Onassis, assistette a un concerto di Frank Sinatra a New York, poi trascorse con lui la notte in una suite dell’albergo Waldorf Towers. Pochi giorni dopo il cantante, in tournée a Philadelphia, tentò più volte di telefonarle, ma Jacqueline si fece negare e non volle più saperne (la cognata Ethel Kennedy l’aveva avvertita che Frank era stato un procacciatore di donne per JFK). Sinatra, sbronzo, ne parlò con un amico, questi gli chiese di elencare le sue prede più preziose, lui rispose: Ava Gardner, poi Jacqueline Kennedy, terza Lana Turner. Sinatra e Jacqueline si erano incontrati una prima volta negli anni Cinquanta. Lei ne era rimasta «disgustata» e trovandolo di maniere rozze aveva fatto di tutto per tenerlo lontano dalla Casa Bianca. Lui l’aveva definita «un pesce freddo».