Antonio D’Orrico, Sette, 27/11/1997, 27 novembre 1997
La sindrome di de Clérambault prende il nome da una cinquantenne francese convinta che Giorgio V l’amasse: ella andava di continuo a Londra, sostava ore davanti a Buckingham Palace e sosteneva che il re, spostando le tendine di una certa finestre, le mandava messaggi d’amore
La sindrome di de Clérambault prende il nome da una cinquantenne francese convinta che Giorgio V l’amasse: ella andava di continuo a Londra, sostava ore davanti a Buckingham Palace e sosteneva che il re, spostando le tendine di una certa finestre, le mandava messaggi d’amore. Correva l’anno 1918. La sindrome è ricordata nell’ultimo romanzo di MPcEwan (L’amore fatale, Einaudi).