Gabriele Romagnoli, La Stampa, 11/11/1997, 11 novembre 1997
Al processo, accanto alla moglie di Jeff Landrigan, sedette una donna di nome Linda, che ventisette anni prima gli aveva dato la vita chiamandolo Bill
Al processo, accanto alla moglie di Jeff Landrigan, sedette una donna di nome Linda, che ventisette anni prima gli aveva dato la vita chiamandolo Bill. Bill Wayne Hill. In una interminabile ora di visita prima della sentenza gli raccontò tutta la verità, gli chiese perdono, ma gli spiegò anche che la «rotaia» non le apparteneva, lei si era risposata con un uomo della fedina penale pulita, la cui famiglia non comprendeva delinquenti e viveva bene così. «E mio padre?» chiese Bill Hill. « nel braccio della morte», rispose la madre prima di andarsene per sempre. Quando Bill Hill tornò in aula ascoltò la sua sentenza di condanna alla pena capitale, anche se era a nome di Jeff Landrigan. Dieci anni più tardi rispetto al padre, entrò in un braccio della morte. Darrel Wayne Hill in Arkansas. Bill Wayne Hill, che non è mai stato Jeff Landrigan, in Arizona.