Ennio Caretto, Corriere della Sera, 16/11/1997, 16 novembre 1997
Dolly Kyle Browning, avvocatessa di 49 anni, bionda, avvenente, sposata tre volte, tre figli, ha pubblicato un romanzo autobiografico dal titolo Purposes of the heart in cui racconta di essere stata per trent’anni l’amante di Bill Clinton
Dolly Kyle Browning, avvocatessa di 49 anni, bionda, avvenente, sposata tre volte, tre figli, ha pubblicato un romanzo autobiografico dal titolo Purposes of the heart in cui racconta di essere stata per trent’anni l’amante di Bill Clinton. I due si incontrarono su un campo da golf - lei aveva allora undici anni - e cominciarono a fare l’amore all’Università. Si frequentarono fino all’elezione di Clinton nel ’92 e dopo la rottura si ritrovarono per caso a Hot Springs: lui le chiese di ricominciare come prima, lei gli rispose «sei uno stronzo» e non volle più vederlo. Nel libro Clinton viene descritto come un uomo affascinante ma infedele, un politicante abile ma infido. Nel ’74, quando il senatore Fulbright rischiava la sconfitta, si rifiutò di incontrarlo: «Non voglio essere visto con un perdente», spiegò. Secondo la Browning «Bill è il tipico prodotto di Hot Springs. Quella città era un nido di adulteri, giochi d’azzardo, truffe, porcherie politiche». Ciononostante non lo odierà mai (« stato troppo importante per me»). Sua descrizione di Hillary: «Una settentrionale che non si lava, non si rasa le gambe, non si mette profumi e emana uno strano odore».