Raffaello Uboldi, Il Tempo, 17/11/1997, 17 novembre 1997
Gli antichi romani castravano i giovani, specie gli schiavi, per ottenere dei «ninnoli d’amore»
Gli antichi romani castravano i giovani, specie gli schiavi, per ottenere dei «ninnoli d’amore». In Cina guardiani e servitori dell’harem imperiale avevano l’abitudine di conservare gli attributi virili in un cofanetto foderato di seta. Se li portavano poi nella tomba.