Paolo Filo Della Torre, La Repubblica, 20/12/1997, 20 dicembre 1997
Scandalo a Londra perché Mohammed al Fayed, padre di Dodi e proprietario dei grandi magazzini Harrod’s, avrebbe l’abitudine di molestare le sue dipendenti
Scandalo a Londra perché Mohammed al Fayed, padre di Dodi e proprietario dei grandi magazzini Harrod’s, avrebbe l’abitudine di molestare le sue dipendenti. Durante un’inchiesta trasmessa giovedì scorso dalla Itv un’ex segretaria ha raccontato che il miliardario egiziano la toccava dappertutto: «Era molto imbarazzante. Non sapevo che fare. Faceva commenti osceni sulle mie curve, sui miei seni, sulle mie gambe. Sulla mia vita sessuale». Un’altra ragazza ha rivelato che Al Fayed, per portarsela a letto, le infilò nel reggiseno alcune banconote da cinquanta sterline. Nell’89 l’avvocatessa Francesca Betterman fu obbligata a fare il test dell’Aids e subito dopo licenziata perché non volle fare l’amore con lui. Altri raccontano che Al Fayed abbia l’abitudine di intercettare le telefonate dei suoi dipendenti soffermandosi volentieri su quelle in cui si parla di sesso e che già negli anni Sessanta procurasse prostitute agli sceicchi in cambio di aiuto per i suoi affari.