Ennio Caretto, Corriere della Sera, 14/12/1997, 14 dicembre 1997
Per scrivere Love story (il romanzo da cui fu tratto l’omonimo film con Ali McGraw e Ryan O’ Neal) Erich Segal si sarebbe ispirato alla storia d’amore tra il vicepresidente americano Al Gore e la moglie Tipper, che furono suoi compagni di università ad Harvard
Per scrivere Love story (il romanzo da cui fu tratto l’omonimo film con Ali McGraw e Ryan O’ Neal) Erich Segal si sarebbe ispirato alla storia d’amore tra il vicepresidente americano Al Gore e la moglie Tipper, che furono suoi compagni di università ad Harvard. Notizia svelata alla rivista ”Time” dallo stesso Gore, il quale ha fatto notare che i protagonisti del libro sono in tutto simili a lui e alla moglie da giovani (Al, figlio di un senatore del Tennesseee, era uno studente perbene e un po’ conformista mentre Tipper, pur appartenendo all’alta borghesia, era ribelle e indipendente). L’unica differenza con la vita reale sarebbe nel finale: Al e Tipper si sono sposati, la protagonista di Love Story muore invece di cancro. Commento (ironico) della giornalista del ”New York Times” Maureen Dowd: « la bomba letteraria dell’anno. Che cosa spera Al Gore? Che l’accostamento al personaggio del film gli conferisca un alone di romanticismo per la campagna elettorale del Duemila?». Che Eric Segal si fosse ispirato per il suo libro a due amici dell’università era cosa già nota, lo disse lui stesso nel 1970. Pare quantomeno strano, però, il fatto che il vicepresidente abbia deciso di uscire allo scoperto proprio adesso. Molti americani lo giudicano legnoso e noioso, mentre trovano molto simpatica la moglie (nessuno dubita che proprio lei sarà il pilastro della prossima campagna elettorale). Battuta che circola tra i repubblicani: «Sapete cosa ha di bello Al? Tipper».