Mariolina Iossa, Corriere della Sera, 22/12/1997, 22 dicembre 1997
Per anni non ha trovato il coraggio di confessare alla famiglia la propria omosessualità. «Perché a Palermo i gay sono disprezzati - spiega Salvatore Inguì, 32 anni -, per la famiglia è un’onta trovarsene uno in casa
Per anni non ha trovato il coraggio di confessare alla famiglia la propria omosessualità. «Perché a Palermo i gay sono disprezzati - spiega Salvatore Inguì, 32 anni -, per la famiglia è un’onta trovarsene uno in casa. Io l’ho scoperto a 14 anni, ma fino a quando sono rimasto in Sicilia non ho potuto confidarmi con nessuno. Ho cominciato a vivere da quando mi sono trasferito a Bologna». Poi però è arrivata un’occasione che gli ha dato l’idea: ha vinto il concorso nazionale «Mister gay» e si è lasciato intervistare per la trasmissione televisiva ”Cronaca in diretta”. Ecco come a casa hanno scoperto la verità, guardando un servizio sul giovane omosessuale più bello d’Italia. Ed è qui la sorpresa: la famiglia ha capito, non gli ha chiuso le porte in faccia. Al telefono gli hanno detto: «Salvatore, ti vogliamo bene lo stesso, vieni a Natale, stai con noi per le feste». E lui, felice e incredulo è subito partito. Una storia ”contro”, quella di Salvatore, che ieri pomeriggio ne raccontava ogni passaggio al cellulare dall’aeroporto di Fiumicino. «Sto per prendere il volo che mi riporterà a casa - dice - . Sono così contento: non credevo di ricevere tanto amore e sostegno dai miei. Ci saranno tutti a Punta Raisi. Me l’hanno promesso».