Mariolina Iossa, Corriere della Sera, 22/12/1997, 22 dicembre 1997
Sono sette in famiglia: il padre Piero, muratore, la madre Rosalia, casalinga, i fratelli Giuseppe, Michele, Ciro e Francesco
Sono sette in famiglia: il padre Piero, muratore, la madre Rosalia, casalinga, i fratelli Giuseppe, Michele, Ciro e Francesco. Non hanno mai sospettato nulla. Adesso sanno. «Zia Maria stava guardando la tv quando mi ha visto - racconta Salvatore - e mi ha chiamato quella stessa sera: ”Salvo, è tutto vero?”, ha chiesto. ”Sì zia non voglio più nascondermi”». La signora Maria avverte i fratelli di Salvatore. La prima reazione a casa è di choc. Poi Michele si fa coraggio e chiama il fratello a Bologna: «Salvo, perché non ce l’hai detto prima? Perché hai voluto mantenere questo segreto per così tanto tempo?». «Perché avevo paura di perdere il vostro affetto». E Michele: «Non devi pensarlo, non cambia niente, tu sei sempre mio fratello». Rosalia Inguì ha pianto. Certo per lei non è stato facile, all’inizio:« Ci sono rimasta male - spiega al telefono - ma non volevo perdere Salvatore. Così l’ho chiamato con mio marito accanto in lacrime. Gli abbiamo detto: ”Vieni a casa per il Natale, ti vogliamo bene, tu sei sempre nostro figlio”. La gente? proprio non mi importa di quello che pensa». «Non tornerò a Palermo - dice ancora Salvatore, che da due anni ha un compagno - Lì non saprei vivere la mia omosessualità. Ma ringrazio Dio perché ho una famiglia meravigliosa».