Il VenerdÏ di Repubblica, 09/01/1998, 9 gennaio 1998
Cinquant’anni, perdutamente innamorato di una donna di quasi quaranta. Da vent’anni ormai e mai per abitudine, trascorriamo insieme gran parte della giornata, condividiamo tutto, in estate e durante l’anno ci prendiamo qualche giorno di vacanza
Cinquant’anni, perdutamente innamorato di una donna di quasi quaranta. Da vent’anni ormai e mai per abitudine, trascorriamo insieme gran parte della giornata, condividiamo tutto, in estate e durante l’anno ci prendiamo qualche giorno di vacanza. Impossibile forse, secondo qualcuno, essere ancora innamorati come ragazzini dopo tutti questi anni. Eppure è così, e io la sposerei, la mia magnifica donna se solo non fossi... un sacerdote. La prego, non mi consideri un depravato. Sono solo innamorato, e questo anche se ”uomo di Dio”. Tante volte sono stato lì per ridiscutere la mia vocazione e scegliere definitivamente una vita normale con la mia compagna, ma ho sempre rimandato, nella speranza, forse, di un segno dal cielo. E lei, la mia donna, mi è sempre stata vicina, non mi ha mai messo di fronte a un out out. Ma io non sto bene in questa situazione. La cittadina pugliese in cui sono parroco ormai è a conoscenza della cosa e non mi stima più come un tempo. La mia parrocchia si svuota sempre di più, chi si allontana mi toglie persino il saluto. Forse ho commesso l’errore di aver voluto imporre ai miei parrocchiani la mia relazione concubinaria, senza far nulla per nascondermi. Ma io non riesco a fare a meno della mia compagna e d’altronde come potrei abbandonarla dopo che ha rinunciato ad altri amori per me, dopo che mi ha confidato ogni suo segreto e accudito me e mia sorella anziana per tanti anni? Tuttavia mi è troppo difficile anche rinunciare alla mia vocazione, forse per viltà, forse perché ormai è troppo tardi per rifarmi una vita da laico (non saprei nemmeno quale tipo di attività svolgere alla mia età). Mi sento solo più che mai: ho appena terminato di celebrare la Messa e, in chiesa, sempre meno gente» (lettera a Natalia Aspesi).