Keith Botsford, La Stampa, 24/01/1998, 24 gennaio 1998
Puritani.«La componente puritana dell’America emerge in una forma del tutto diversa, e curiosamente paradossale
Puritani.«La componente puritana dell’America emerge in una forma del tutto diversa, e curiosamente paradossale. Da una parte ci sono giovani donne in competizione con gli uomini: irrobustiscono i loro muscoli, si mascolinizzano, dànno l’assalto alle cittadelle del potere; dall’altra, appaiono come una specie protetta, per la quale ogni allusione sessuale è un anatema. I club maschili non possono escludere le donne, ma di recente un uomo ha dovuto fare causa per potersi iscrivere a una palestra femminile; mai, in nessun momento, l’assemblea legislativa ha deciso che le donne potevano essere dispensate dalle leggi che rovesciano la discriminazione di genere [...] Questo è un Paese dove un dirigente può essere licenziato per aver raccontato una storia (non sua personale, ma sentita in televisione) in cui si usava (riferito ai genitali) la proibita parola ”C”, ma anche un Paese nel quale una giovane donna forse ambiziosamente seduttiva che si è data molto da fare per arrivare vicino al Presidente e che magari ha fatto - come fanno oggi molte giovani donne - le prime avances, ora dovrebbe essere considerata meritevole di ”protezione” [...] L’America ha sempre chiesto che i suoi Presidenti fossero persone comuni e questo Presidente, a quanto pare, ha agito proprio come una persona comune. Paragonati al Satyricon di Kennedy, la stanza d’albergo di Clinton e i goffi palpeggiamenti in ufficio sono ben poca cosa [...] Agli occhi degli americani il confine, sottile, viene tracciato dall’uso del potere: gli adulti non possono ”farlo” con i bambini, né i capi con i loro dipendenti [...] In breve, come vanno dicendo da tempo le femministe americane, il sesso riguarda la politica e la sottomissione di una ragazza al fallocrate dei fallocrati è insultante e degradante, per tutte le donne. Le donne d’America sono quelle che hanno il potere di buttar giù Clinton. Gli uomini possono soltanto invidiare la libertà sessuale che il puritanesimo femminile nega loro» (Keith Botsford).