Pierangelo Sapegno, La Stampa, 02/02/1998, 2 febbraio 1998
E adesso comincia la seconda puntata. L’opposizione gongola. An: «Il vicesindaco non poteva più stare al suo posto»
E adesso comincia la seconda puntata. L’opposizione gongola. An: «Il vicesindaco non poteva più stare al suo posto». Sisto Dati: «Non aveva altra scelta. Meglio così». Dal pds invece arrivano attestati di solidarietà a Marchetti. Lui si defila: «Deluso e amareggiato per il trattamento ricevuto? Voi che ne dite...» Anche il sindaco, Da Pra0to, non sa che dire: «Io non ero d’accordo, ma non potevo fare altro. Il lavoro dell’assessore era importante e molto apprezzato». E allora? Non sembra una storia da Paese sudamericano, da Repubblica delle banane? «Questo è il punto della questione. Purtroppo è così». E dice il sindaco che le motivazioni reali dello scandalo vanno cercate proprio «nel suo lavoro di assessore all’urbanistica». Perché Massarosa stava rinnovando il piano regolatore per la prima volta dal 1973. «Un incarico molto delicato», dice. Massarosa rappresenta l’unico comune in espansione della Versilia, dove ci sono zone edificabili sia di tipo residenziale che industriale e artigianale. E allora signor sindaco? «E allora, dietro ci sono interessi forti, di natura politica, ma anche economici anche privati». Allora a voi la scelta. Meglio stupidi o cattivi? Fine della vicenda. L’assessore è fuggito. Il sindaco è malato, ma oggi torna al suo posto. Demi Moore timbra ancora il cartellino. Sulle mura del Municipio hanno scritto: «Comune? No. Casino». E di notte, c’è chi passa a cantar gli stornelli: «faceva bene, il Marchetti, faceva bene...». Così va la vita. Pazienza se siamo in tanti a non capire.