Gabriele Romagnoli, La Stampa, 28/03/1998, 28 marzo 1998
Carmen, Drawn, Mary. E le altre. Tante altre. Una tendenza inarrestabile come la passione che la muove
Carmen, Drawn, Mary. E le altre. Tante altre. Una tendenza inarrestabile come la passione che la muove. Arrestabili, invece, le donne che ne cadono preda. Di questo passo, carceri femminili in rapida ebollizione. La legge americana non concede scampo. Ma proprio questo è l’aspetto sconcertante del fenomeno: le donne sfidano i codici penali e rischiano la galera per un amore bambino. Non per un’avventura, per un amore vero, qualcosa che dura anche dopo l’intervento dei giudici, delle manette, dei mesi in carcere. Non ci fanno l’amore per una notte, ci fanno i figli, che avranno fratelli dell’età del padre. Non se ne vergognano, lo proclamano in pubblico e in televisione. I bar di Manhattan e di Santa Monica sono affollati da coppie strette da un sentimento e divise da una generazione, in cui è lei ad aver visto il doppio delle stagioni.