Gabriele Romagnoli, La Stampa, 28/03/1998, 28 marzo 1998
Le riviste, femminili e no, hanno cominciato a interrogarsi sul fenomeno, cercandone le motivazioni
Le riviste, femminili e no, hanno cominciato a interrogarsi sul fenomeno, cercandone le motivazioni. Una è quella neo - femminista che afferma il diritto delle donne di fare quello che gli uomini hanno sempre fatto, conquistando a loro volta una tardiva primavera. Un’altra punta il dito contro la generazione dei maschi quarantenni, incapaci di tenersi le proprie compagne, uomini senza qualità e con molti cubetti di ghiaccio nell’anima, amanti svogliati, compagni indolenti, più portati per recitare la parte degli sconfitti in Alaska che quella dei giocatori a Seattle. E giù mazzate, come è ormai costume, di qua e di là dall’oceano. Mancano, per il momento, analisi sul fenomeno visto dalla parte di lui, ipotesi sull’americano mammone e la proiezione del suo desiderio sull’amica di famiglia o la professoressa di inglese, o atti di accusa sul fallimento delle quindicenni, incapaci di affascinare i loro coetanei. Quello che è ben visibile è la reazione repressiva della società. Le amanti senior e recidive non solo vengono incarcerate, ma anche additate al pubblico ludibrio.