La Stampa, 05/04/1998, 5 aprile 1998
Nel suo diario personale, fino ad oggi segreto, il politico belga Achiel Van Acker racconta che re Baldovino ebbe per amante la sua matrigna Lilian, seconda moglie di Leopoldo terzo, di quattordici anni più vecchia
Nel suo diario personale, fino ad oggi segreto, il politico belga Achiel Van Acker racconta che re Baldovino ebbe per amante la sua matrigna Lilian, seconda moglie di Leopoldo terzo, di quattordici anni più vecchia. La relazione sarebbe iniziata quando lui, poco più che ventenne, salì al trono per salvare la monarchia dopo l’abdicazione del padre. Nel 1951 Van Acker descrive un Baldovino pallido, timido, impreparato al suo ruolo, irretito dalla principessa Lilian: «L’ex re non interviene più. Il giovane potrebbe prendere una buona piega, purtroppo è una cosa dannosa che veda quella donna quasi ogni giorno». Nel novembre del 1952, Van Acker annota sul suo diario: «Il re ha lasciato Bruxelles il 15 novembre con Lilian in direzione del Tirolo. Leopoldo è rimasto qui. Lilian e Baldovino hanno viaggiato nello stesso scompartimento con cuccette. L’informazione è giusta. Si teme che si sappia. Ne parleremo nel consiglio dei ministri». Due mesi dopo (gennaio 1953): «Ora è la volta di un viaggio, sabato prossimo verso la Costa Azzurra. Vagone speciale delle ferrovie. In quali condizioni? Diventa una vera passione. Si telefonano: ”Ti appartengo”. Egli perde la testa. A Natale: ”Non ti lascio mai”». La relazione sarebbe durata dieci anni, fino al matrimonio di Baldovino con Fabiola. Nel gennaio del 1959, Van Acker scrive che «Lilian ordina sempre. Se non ha ciò che chiede si immusonisce. Baldovino ha paura e lei ottiene quello che vuole». Nessun commento della casa reale, né della principessa Lilian (che ha 81 anni e vive nel castello di Argenteuil). L’ex premier belga cristiano sociale Pierre Harmel ha parlato di «indiscrezioni inaccettabili».