Paolo Guzzanti, La Stampa, 06/05/1998, 6 maggio 1998
normale. E ieri provavamo una certa pena per quel galantuomo di Joaquin Navarro che, spendendo la sua sobrietà ed eleganza, spiegava ai giornalisti in sala stampa che l’ipotesi più accreditata è l’attacco di follia
normale. E ieri provavamo una certa pena per quel galantuomo di Joaquin Navarro che, spendendo la sua sobrietà ed eleganza, spiegava ai giornalisti in sala stampa che l’ipotesi più accreditata è l’attacco di follia. La follia di un vicecaporale che bussa di sera mentre fuori piove alla porta del comandante. Lui, il colonello Alois Estermann, è con la moglie Clarys, una bella venezuelana con cui ha il torto di condurre una vita troppo amorosa. L’episcopato svizzero, si sa, non amava il colonello Estermann. Quelli sono preti di montagna, conservatori fino all’ultimo bottone della tonaca, e non vedevano bene l’ascesa al comando di questo figlio di contadini. Infatti fino a qualche giorno fa il Vaticano cercava sangue blu per il posto di comando. Ma al giorno d’oggi per duemila dollari al mese non trovi uno straccio di conte, ma neanche di barone, disposto a trasferirsi da Lucerna a Borgo Pio per far la guardia ai Musei Vaticani e tenere sotto chiave i santissimi portoni.