Paolo Guzzanti, La Stampa, 06/05/1998, 6 maggio 1998
Gli svizzeri hanno una loro tradizione, come dire, sudamericana: con la scusa che non fanno la guerra da secoli, hanno sviluppato una certa sindrome del mercenario già nota durante la guerra del ducato di Milano 1512, quando papa Giulio II impiegò per la prima volta le truppe elvetiche
Gli svizzeri hanno una loro tradizione, come dire, sudamericana: con la scusa che non fanno la guerra da secoli, hanno sviluppato una certa sindrome del mercenario già nota durante la guerra del ducato di Milano 1512, quando papa Giulio II impiegò per la prima volta le truppe elvetiche. Papa Giulio è quello con la corazza e la spada nel celebre quadro di Raffaello e dovette subito affrontare il problema dei soldati svizzeri che tendevano ad ammazzare i loro ufficiali e comandanti per futili motivi. La Chiesa romana usava gli svizzeri contro la Francia e affidava loro le alabarde benedette di sua Santità. Altri tempi, naturalmente. Oggi la guardia svizzera è quel che è: turismo e foto ricordo, come la guardia della regina a Buckingham Palace. Ma dietro quelle mura, in quelle caserme, restano tradizioni che non devono essere meno dure a morire del nonnismo e dei gavettoni.