Lina Sotis, Corriere della Sera, 11/06/1998, 11 giugno 1998
«’Le signore mi scrivono, molte m’invitano sul cofano della loro auto...” se la ride Massimo Foglia
«’Le signore mi scrivono, molte m’invitano sul cofano della loro auto...” se la ride Massimo Foglia. Faceva il camionista che amava le donne. Una sua notte di passione con la biondissima finta timida Mariangela Assoni, sistemata sul divano poco lontano dalla camera da letto del marito, e altri pomeriggi infuocati, sono stati descritti minuziosamente [...] E così Foglia adesso ha anche un manager, che gli cerca i contratti e spiega che ”Massimo Foglia è l’uomo con la U maiuscola, quello che manca in questi anni di Viagra, ed è competente - dice serio -di donne e camion, ne può parlare per giorni”. Chissà a chi. «Molto c’è di ”truzzo”, intorno a Foglia, che si fa languidamente fotografare, steso tra cuscini tigrati in mezzo a dieci ragazze vestite, tra tutte quante, con meno di un chilo di stoffa. O a cavalcioni di una rude moto americana, attorniato dalle pupe discinte che non sembrano capire bene cosa succede. Lui - questo è il particolare più inquietante - continua a ridersela, se a volte s’imbroncia è per apparire il bel tenebroso del processo. Lo sguardo attento del manager, ”Maggi Diego”, un signore con una simpatica faccia da night, lo segue sempre: ”Mi sono deciso dopo che Massimo mi ha fatto vedere le 300 lettere e i 200 telegrammi. Guardo che ci sono donne che hanno scritto per invitarlo a provare con loro il cofano delle macchine, capito?” «Foglia, intanto, non si perde in chiacchiere, si muove da padrone della scena nella rumorosa solitudine della discoteca. Cammina con uno strano passo, un po’ sculettante un po’ muscolare, come un Richard Gere con i calli. A volte lui scappa via d’improvviso: ”Basta gente” protesta con i fotografi, quasi sdegnoso, ma in realtà ammette: ”Sono felice, perché centinaia di persone sono venute per me. Se sono qui è perché vogliono bene al Massimo. E forse ce la faccio a cambiar vita. Tanto, se andasse male potrei sempre tornare al Tir, sono uno dei migliori camionisti d’Europa...”ª