Guido Vergani, Corriere della Sera, 23/06/1998, 23 giugno 1998
Una lettera anonima ritrovata giorni fa nell’archivio di San Fedele, a Milano, indica nome, professione e quartiere d’abitazione di una presunta amante di Alessandro Manzoni: datata 13 dicembre 1936, una ventina di giorni prima che lo scrittore andasse all’altare in seconde nozze con Teresa Borri vedova Stampa, firmata L
Una lettera anonima ritrovata giorni fa nell’archivio di San Fedele, a Milano, indica nome, professione e quartiere d’abitazione di una presunta amante di Alessandro Manzoni: datata 13 dicembre 1936, una ventina di giorni prima che lo scrittore andasse all’altare in seconde nozze con Teresa Borri vedova Stampa, firmata L.G., è indirizzata al ”prevosto di S. Fedele G. Ratti”: «Non posso sottacere nell’imminenza delle nozze di A. Manzoni con donna T. Borri come egli abbia mantenuto negli anni passati incontri amorosi nella casa di Margarita Reschigni, ricamatrice in S. Lorenzo et si dice essere suo filiolo quel Enrico Barbieri nato l’inizio 1836».