Stephen Glass, The New Republic - Courrier International, 29/04/1998, 29 aprile 1998
Negli Stati Uniti lo scandalo Lewinsky ha ispirato la produzione di quasi 3.000 gadgets che secondo l’analista finanziario Clay Resin genereranno un giro d’affari di oltre 80 milioni di dollari (150 miliardi, cinque volte più di quelli generati dalla Guerra del Golfo e quindici volte più di quelli creati dal Watergate)
Negli Stati Uniti lo scandalo Lewinsky ha ispirato la produzione di quasi 3.000 gadgets che secondo l’analista finanziario Clay Resin genereranno un giro d’affari di oltre 80 milioni di dollari (150 miliardi, cinque volte più di quelli generati dalla Guerra del Golfo e quindici volte più di quelli creati dal Watergate). Fra questi: un videogioco nel quale bisogna guidare Monica Lewinsky attraverso l’hotel Watergate e condurla nella stanza Ovale della Casa Bianca, una bambola gonfiabile che recita Fili d’erba di Walt Whitman ed ha scritto sul seno ”stagista” (disponibile ”con voce sensuale” a 13 dollari e ”con voce da ragazzina” a 15), parrucche Lewinsky (il taglio carrè, più recente, a 24 dollari, quello vecchio con la frangia a 22), 70 tipi di cappello, decine di t-shirt, il ”Monicondom”, preservativo molto sottile appositamente studiato per il sesso orale, ecc.