Andrea Di Robilant, La Stampa, 26/07/1998, 26 luglio 1998
Katharine Graham, editore del ”Washingon Post”, interrogata su che tipo di crisi riveli il cosiddetto ”sexygate” di Clinton, imputa anche all’angustia delle case le difficoltà politiche del momento: una volta si riceveva e questo permetteva agli avversari e ai giornalisti di conoscersi e di fraternizzare
Katharine Graham, editore del ”Washingon Post”, interrogata su che tipo di crisi riveli il cosiddetto ”sexygate” di Clinton, imputa anche all’angustia delle case le difficoltà politiche del momento: una volta si riceveva e questo permetteva agli avversari e ai giornalisti di conoscersi e di fraternizzare. Oggi non c’è più tempo e non ci sono più abitazioni sufficientemente grandi per fare vita sociale.