Antonio Polito, Il VenerdÏ, 31/07/1998, 31 luglio 1998
La prima bambina al mondo nata in provetta è inglese, ha vent’anni (è nata il 25 luglio 1978), si chiama Louise Brown e vive in una casa operaia alla periferia di Bristol
La prima bambina al mondo nata in provetta è inglese, ha vent’anni (è nata il 25 luglio 1978), si chiama Louise Brown e vive in una casa operaia alla periferia di Bristol. Una sua sorella è nata quattro anni dopo nello stesso modo. Traumi? Nessuno. Louise ha vissuto normalmente la condizione di ”bimba in provetta” ed oggi lavora in un asilo nido. La sua nascita, in un ospedale pubblico di Oldham , fu resa possibile dall’opera gratuita del dottor Robert Edwards, un accanito laburista e sostenitore della sanità pubblica. Costui, dopo il successo dell’ esperimento, aprì una clinica privata a Cambridge. La situazione generale dei figli della provetta in Inghilterra è poco nota. Una ricerca del ’93 accertò una percentuale di malformazioni del 2%, (in linea con le statistiche). La percentuale di gemelli - 20% - è invece nettamente sopra media, il che significa che la gravidanza provocata da questa pratica è più a rischio. Quanto alle malformazioni, si conosce per ora solo il caso del bambino ermafrodito nato in Scozia. Altri dati: c’è una probabilità su cinque di restare incinte e solo quindici bambini su cento vedono poi davvero la luce. Nell’80% dei casi, per le concezioni in provetta, ci si deve rivolgere ad un centro privato (costo tra gli 8 ed i 9 milioni di lire). I dati sull’Italia sono ignoti perché la segnalazione all’autorità sanitaria è facoltativa.