Flavio Haver, Corriere della Sera, 31/07/1998, 31 luglio 1998
Sua madre sapeva? «Mia madre? Lo ha sempre difeso. stata sempre dalla sua parte, mai dalla nostra»
Sua madre sapeva? «Mia madre? Lo ha sempre difeso. stata sempre dalla sua parte, mai dalla nostra». Perché? «Non lo so, non riesco a capirlo...». Non ha mai chiesto a sua madre perché non vi aiutava? «Non mi ha mai dato spiegazioni. Ho parlato con lei, ho provato a ragionarci. Le dicevo ”perché papà fa così, perché fa queste cose?”. Ma era inutile: lei mi gonfiava di botte». Anche lei... «Sia lei che lui. Quando lo dicevo a lei, lo andava a dire al marito. E pure lui mi menava. Io non avevo alcuna difesa». Eppure lei e i suoi fratelli lo avevate denunciato. Poi avete ritrattato. «Eravamo terrorizzati e minacciati, da lei e da lui. Lei diceva: ”Tu non devi mettere tuo padre in mezzo ai ’casini’ se no ti ammazzo: io ti ho fatto ed io ti levo dal mondo...”. Era questa la frase che mi diceva sempre». E suo padre? «Mi diceva che ero la sua fidanzata, che era meglio con me che con la moglie. E che se succedeva qualcosa, dovevo dire che era stato mio fratello. Io gli dicevo di no, che non avrei mai accusato mio fratello. E lui mi menava». Lo crede capace di uccidere un bimbo? «No, questo no. Ma penso che qualcuno di noi potesse fare la fine del povero Simeone. Pure con Danilo ha fatto certe cose...».