Ansa, 05/08/1998, 5 agosto 1998
Washington. Lo scrittore J.D. Salinger, autore del Giovane Holden, è un brontolone che tiene i suoi manoscritti gelosamente custoditi in una cassaforte in casa e ha un rapporto ossessivo con il cibo
Washington. Lo scrittore J.D. Salinger, autore del Giovane Holden, è un brontolone che tiene i suoi manoscritti gelosamente custoditi in una cassaforte in casa e ha un rapporto ossessivo con il cibo. Questo raro squarcio sulla vita privata di uno dei miti più misteriosi della letteratura americana è stato aperto dalla scrittrice Joyce Maynard, che in un’autobiografia di prossima pubblicazione racconta la sua love story con l’uomo che chiama «Jerry». una storia di 26 anni fa, quando lui aveva 53 anni e lei 18. La Maynard, a quel tempo studentessa a Yale, aveva scritto il servizio di copertina del supplemento illustrato del ”New York Times” e Salinger le mandò «una lettera di elogi molto profonda, commovente». L’estate lei lo andò a trovare a Cornish, il villaggio del New Hampshire dove si era auto-esiliato fin dagli Anni ’60, e restò con lui per nove mesi. Salinger era stato già sposato due volte mentre «io in tutta la mia vita avevo appena baciato un solo ragazzo». I due non ebbero mai un rapporto sessuale completo a causa di un impedimento fisico che la donna aveva all’epoca. Arrivata la primavera, lui, già stufo, cominciò a criticarla per ogni cosa. Infine, durante una visita in Florida con i propri figli, troncò il rapporto. La Maynard, che oggi ha 44 anni, tre figli e un divorzio alle spalle, dice di avere una trentina di lettere dello scrittore. Ma nel libro non ci sono (Salinger ha già portato in in tribunale un biografo per uso non autorizzato delle sue lettere). La donna racconta che Salinger ama mangiare il cibo crudo e che le insegnò a vomitare dopo un pasto malsano.