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 1998  agosto 29 Sabato calendario

Lui è morto in sala da pranzo per un malore. E anche per la moglie novantenne, bloccata sul divano da una malattia, è stata la fine

Lui è morto in sala da pranzo per un malore. E anche per la moglie novantenne, bloccata sul divano da una malattia, è stata la fine. L’agonia della pensionata è durata cinque giorni poi, stremata dalla fame, dalla sete e dalla disperazione, si è spenta. La tragedia è stata scoperta dai vigili del fuoco giovedì pomeriggio sfondando la finestra dell’alloggio di corso Brunelleschi 27, a Pozzo Strada. Alcuni inquilini appena rientrati dalle ferie avevano avvertito un odore insopportabile provenire dalla porta al settimo piano: l’appartamento di Oreste Perrero, 86 anni, e della moglie, Maria ”Mariuccia” Termi, di 94. Lo stesso alloggio in cui soltanto un mese e mezzo fa i vigili del fuoco erano già intervenuti, nel cuore della notte e ancora sfondando una finestra, per portare soccorso a Oreste Ferrero rimasto immobilizzato sul pavimento dopo una brutta caduta. L’uomo rifiutò il ricovero in ospedale: «Devo badare a mia moglie - disse -, se me ne vado lei muore». Giovedì i vigili lo hanno trovato cadavere, il corpo già in decomposione, stroncato da infarto (il decesso risalirebbe a domenica). In un’altra stanza c’era la moglie Maria, anche lei morta ma da poche ore, quasi certamente all’alba di giovedì. Era coricata su un divano del tinello. E accanto al divano c’erano le due sedie che il marito aveva sistemato amorevolmente, per evitarle di cadere. Indossava una maglia verde, tre canottiere di lana. Nel reggiseno c’erano i risparmi: un milione e 80 mila lire in banconote arrotolate. Lui, invece, irriconoscibile, era sul pavimento del salotto: pantaloni grigi e canottiera azzurra, le braccia protese verso l’ingresso nell’ultimo, disperato tentativo di chiedere aiuto. Un lamento che però nessuno ha potuto sentire, perché i vicini erano tutti in ferie.