L’Espresso, 24/09/1998, 24 settembre 1998
15 novembre 1995 - Il primo incontro ha poco di romantico. Clinton quel giorno va e viene più volte dallo studio ovale all’ufficio del capo di gabinetto, dove Monica lavora, e a un certo punto i due si ritrovano soli
15 novembre 1995 - Il primo incontro ha poco di romantico. Clinton quel giorno va e viene più volte dallo studio ovale all’ufficio del capo di gabinetto, dove Monica lavora, e a un certo punto i due si ritrovano soli. Lei si solleva la maglietta per mostrargli l’elastico del suo tanga che spunta sopra la cintola dei pantaloni. Per il momento finisce lì. Alle 20 si incontrano nuovamente. Monica passa davanti a un ufficio dove Clinton siede solo, lui la invita ad entrare, lei gli dice che lo ama, lui ride e la porta nel suo studio privato. Qui i due si baciano e lei gli lascia un biglietto con nome e numero di telefono. Che lui chiama due ore dopo invitandola e recarsi nello studio ovale dove il petting si fa esplicito: denudamento dei seni, masturbazione della ragazza che ricambia con sesso orale interrotto dal presidente prima dell’eiaculazione. L’ultima parte del cerimoniale si svolge mentre lui parla al telefono con un deputato democratico. La scena si ripete, tale e quale, a distanza di pochi giorni.