Renato Farina, Il Giornale, 08/10/1998, 8 ottobre 1998
Stefano Vladovich è stato il primo cronista (collabora con ”il Giornale”) a correre qui la notte di domenica 19 luglio
Stefano Vladovich è stato il primo cronista (collabora con ”il Giornale”) a correre qui la notte di domenica 19 luglio. Racconta che ci sono punti ancora molto oscuri nell’indagine. Non osa parlare di errore giudiziario, ma qualcosa non quadra. Mi accompagna nella pineta. Dalle case di Simeone bastava scavalcare una recinzione. Noi si arriva da Ostia Antica. una meraviglia, altro che pineta orrenda. A un tiro di schioppo ci sono i cercatori di monete romane. uno spettacolo: avanzano con la testa china e un bastone sulla terra arata. Uno pensa che cerchino funghi nel posto sbagliato. Macché cercano sesterzi, cornioli. Sono in centinaia. Poi ecco una casa colonica e cominciano le tenute del principe Aldobrandini. Un cartello recita: «Vietato raccogliere pigne». Soltanto quello è vietato. Qui si possono seppellire i morti senza che nessuno lo sappia. In fondo c’è l’accampamento di polacchi. Ringhiano se ci si avvicina. Qualcuno di loro lavora a giornata, altri sono alcolizzati cronici. Si vedono dei tumuli con una croce: sono i loro defunti: un altro staterello. Composizione: 80 polacchi, 20 romeni. Bisogna stare alla larga. Più in là. Grossi cani da caccia annusano, vetture entrano e escono dal bosco vellutato. Vladovich ci mette un po’. Alla fine ecco la capanna.