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 1998  ottobre 08 Giovedì calendario

Al cimitero di Ostia Antica c’è la tomba di Simeone. La fotografia è avvolta nel cellophan. Ha quel sorriso da uno che gira in bicicletta e non ha paura di niente

Al cimitero di Ostia Antica c’è la tomba di Simeone. La fotografia è avvolta nel cellophan. Ha quel sorriso da uno che gira in bicicletta e non ha paura di niente. Tutti lo descrivono così, dal prete don Primo al maggiore Ferace: «Autonomo». Faceva fatica a parlare. Ma andava in metrò a Roma, tornava alle dieci di sera. Non c’era e non c’è solo zozzeria nello Stato Okkupato. Don Primo, il prete che sta cercando di ristabilire un contatto con Elena per mettere su un doposcuola lì dentro tace per un patto che ha con il Soviet dei 20. una specie di democrazia. Ogni piano elegge un deputato. Sono venti piani. una specie di Onu, che però ha deciso l’isolamento, la non-contaminazione. Il Comune l’ha consolidato come Stato-Ghetto: ha messo a disposizione i cassonetti dell’immondizia. La corrente elettrica è fornita gratuitamente dall’azienda elettrica municipale. E così le cose marciscono. Come si fa a far morire di freddo dei bambini? Giusto. E però così si coltiva quest’ambientino. Don Primo tace, ma i ragazzi del suo giro, che vendono le borse fatte dagli handicappati della citata scuola del Perù, raccontano della bontà semplice che pure si scopre dovunque.