Renato Farina, Il Giornale, 08/10/1998, 8 ottobre 1998
Qui dicono che aveva subodorato qualcosa. Maria, la barista, racconta: «Beveva lento il caffè, e poi ecco che dice: ”Maria dicono che ho toccato il pisellino di un bambino”»
Qui dicono che aveva subodorato qualcosa. Maria, la barista, racconta: «Beveva lento il caffè, e poi ecco che dice: ”Maria dicono che ho toccato il pisellino di un bambino”». Quelli di Ostia Antica lo assolvono, pover’uomo, ciondolante e senza intelligenza, con le «mani scorticate dal lavoro». Quelli del Ghetto lo hanno consegnato ai carabinieri dando fuoco al suo uscio. Dicono a Ostia Antica: «Certo che là, con quel degrado...». Ma a cento metri da qui stava l’ingegnere che ha fotografato migliaia di bambini. E i carabinieri non hanno mai rivelato se tra quei ritratti c’è Simeone. E allora la gente dice: «Non è di qui, Giovanni G. Nessuno lo conosceva».