Mauro Covacich, Panorama, 22/10/1998, 22 ottobre 1998
Sara sorrideva. Uso il passato non perché sia morta, ma perché, adesso che è in carcere, immagino che non avrà più bisogno di sorridere in quel modo
Sara sorrideva. Uso il passato non perché sia morta, ma perché, adesso che è in carcere, immagino che non avrà più bisogno di sorridere in quel modo. Sì, Sara è in carcere perché il suo igloo è crollato, la sua Normalità è andata in frantumi. Non una piccola crepa, eh. E neanche una mezza parete. Niente che si possa aggiustare. Attorno a lei solo polvere di ghiaccio. E sai una cosa? Non è passato nessun Clooney, nessun Johnny Depp davanti al suo semaforo. bastato un moccioso di vent’anni senza patente, di quelli coi pantaloni XXL e le cucce di cane al posto delle scarpe. bastato un piccolo mascalzone di nome Pierluigi con un buon portfolio di precedenti penali perché il terremoto arrivasse e buttasse giù tutto. Ma andiamo con ordine.