Mauro Covacich, Panorama, 22/10/1998, 22 ottobre 1998
I due per quasi un anno si vedono solo raramente. Si amano, non c’è dubbio, alla faccia di tutte le sedicenti amiche e i sedicenti amici che gufano in coro: «Non può durare, sono troppo diversi»
I due per quasi un anno si vedono solo raramente. Si amano, non c’è dubbio, alla faccia di tutte le sedicenti amiche e i sedicenti amici che gufano in coro: «Non può durare, sono troppo diversi». Abelardo ed Eloisa, Tristano e Isotta, Romeo e Giulietta, eccetera eccetera: la sfida alla grettezza dei costumi è un ottimo collante. E Sara e Pierluigi sono abbastanza «Sturm und Drang» da pensare di potersi rifare una vita insieme, contro tutti, contro il mondo. E tu, quasi quasi, ci stai cascando. Ti stai dicendo: perché no? Forse è possibile, lui diventa buono e va a vendere le stampe dei pittori senza mani per le strade di Milano e lei si fa un gruzzoletto con le mance e affitta un monolocale a Cologno Monzese. E loro, quasi quasi, ti accontentano e scappano di nuovo. Siamo allo scorso 25 luglio. Solo che questa è la brutta copia della prima fuga.