Mauro Covacich, Panorama, 22/10/1998, 22 ottobre 1998
Poco da fare, la seconda volta riesce sempre meno bene. tutto un già visto, un già vissuto. E poi la responsabilità di quello che fai ti pesa il doppio: nessuno crede più alla sbandata
Poco da fare, la seconda volta riesce sempre meno bene. tutto un già visto, un già vissuto. E poi la responsabilità di quello che fai ti pesa il doppio: nessuno crede più alla sbandata. Se sei recidiva, per gli altri sei perduta, a nessuno passa più per la testa l’idea di recuperarti. Sara e Pierluigi vagano per qualche giorno, frastornati dalla libertà. Di mettersi a costruire il loro igloo non ci pensano neanche. Sono troppo confusi e felici per pensarci, come nella canzone. E vatti, tu, a fidare delle canzoni. Il 18 agosto fermano un tizio su una Uno a un semaforo alle porte di Abbiategrasso. l’agguato di una coppia di orsi alla foca che si è isolata. Abbiategrasso è a meno di 20 kilometri da Buccinasco: quello è il loro pezzettino di mare, il loro territorio di caccia. Fanno scendere il tizio dalla macchina. Pierluigi lo minaccia con un coltello, poi evidentemente non gli basta e comincia a malmenarlo, lo lega mani e piedi e lo butta nella roggia.