Natalia Aspesi, La Repubblica, 20/10/1998, 20 ottobre 1998
Capita che le poste del cuore di vari giornali ricevano lettere di ultratrentenni, disperate o dubbiose, che si dichiarano carine se non addirittura belle, e che nascondono un cupo vergognoso segreto: sono ancora vergini e pensando di rivelare l’inimmaginabile macchia al giovanotto finalmente prescelto per liberarsi dall’anomalia, non sanno come comunicargli la ferale notizia
Capita che le poste del cuore di vari giornali ricevano lettere di ultratrentenni, disperate o dubbiose, che si dichiarano carine se non addirittura belle, e che nascondono un cupo vergognoso segreto: sono ancora vergini e pensando di rivelare l’inimmaginabile macchia al giovanotto finalmente prescelto per liberarsi dall’anomalia, non sanno come comunicargli la ferale notizia. Temono che si imbufalisca, che si offenda, che le prenda per malate o maniache, che alla fine le pianti non sopportando l’onta. In tempi di rumorosa chiacchiera sessuale, tra il dire e il fare pare proprio che ci sia di mezzo più che mai il mare.