Maurizio Di Mauro, Il Messaggero, 05/12/1998., 5 dicembre 1998
All’Istituto universitario europeo di Firenze, prestigioso ateneo accessibile solo ai migliori cervelli della Comunità europea, nell’ultimo anno e mezzo si sono suicidati quattro ricercatori trentenni
All’Istituto universitario europeo di Firenze, prestigioso ateneo accessibile solo ai migliori cervelli della Comunità europea, nell’ultimo anno e mezzo si sono suicidati quattro ricercatori trentenni. Stephen, tedesco, si è annegato in un laghetto vicino casa durante una visita alla famiglia. Andrej, ucraino, si è impiccato nell’appartamento dell’istituto appena finita la tesi di dottorato. E poi Stephane, francese, bello, adorato dalle donne, fidanzato con la ragazza più avvenente dell’istituto e Knut, austriaco, studente brillantissimo, «un rapporto meraviglioso con il suo supervisor». Fulvio Carbone, psicologo e sociologo: « la tragedia dei superdotati, la sofferenza data dal mancato adattamento alla realtà. Queste persone hanno bisogno di stimoli che non trovano e imboccano la strada del precipizio».