Francesca Cernia, LíEspresso, 10/12/1998., 10 dicembre 1998
Nel libro Empty without you, Rodger Streitmatter raccoglie le lettere d’amore che si scambiarono Eleanor Roosevelt, moglie del presidente Franklin Delano, e Lorena Hickock, giornalista dell’’Associated Press” ( il carteggio, fino ad oggi, era custodito nel ”Roosvelt Estate”, la casa-museo di famiglia nella cittadina di Hide Park)
Nel libro Empty without you, Rodger Streitmatter raccoglie le lettere d’amore che si scambiarono Eleanor Roosevelt, moglie del presidente Franklin Delano, e Lorena Hickock, giornalista dell’’Associated Press” ( il carteggio, fino ad oggi, era custodito nel ”Roosvelt Estate”, la casa-museo di famiglia nella cittadina di Hide Park). Le due signore si conobbero negli anni Trenta e presero a trascorrere insieme, da sole, parecchie ore a settimana. Lorena, allora giovane reporter, dedicava a Eleanor articoli pieni di entusiasmo. La moglie del futuro presidente ricambiava invitandola a cena al sontuoso Mayflower Hotel e concedendole sempre, nelle conferenze stampa, la prima domanda. Eleanor, in una lettera: «Dimentico che ci sono altri reporter e che devo comportarmi bene». La notte prima dell’insediamento di Franklin alla Casa Bianca, Eleanor lesse a Lorena il discorso inaugurale del marito. La giornalista avrebbe potuto approfittarne per pubblicare il discorso sul suo giornale, ma non lo fece. Con il sostegno di Lorena, la First Lady teneva ogni settimana una conferenza stampa riservata a donne reporter, scriveva articoli sindacali sui maggiori settimanali americani, curava una rubrica quotidiana di dialoghi con la gente, viaggiava nelle zone depresse del paese, fondava in più parti l’associazione di assistenza pubblica ”The Eleanor’s Baby”. L’attrazione sessuale tra le due donne durò un anno, dal ’33 al ’34. Nelle prime lettere, Lorena chiamava l’amica «My dearest», Eleanor le mandava dolci baci «on the northwest corner of your lips» (sull’angolo nord-occidentale delle tue labbra) e le scriveva di continuo: «Je t’aime, je t’adore». Negli anni successivi, il carteggio dimostra un affetto sempre meno sensuale e sempre più turbolento. Lorena, in una lettera del novembre ’40: «Sono stata più interessata alla (tua) persona che al personaggio. Anzi non mi è mai piaciuto il personaggio e ho lottato per anni per sviluppare la persona all’interno di esso». Alle lettere appassionate della giornalista, la moglie del presidente rispondeva con freddi resoconti settimanali. Ciononostante, le due donne rimasero legate fino alla morte di Eleanor. Durante l’ultimo mandato presidenziale del marito, Eleanor dichiarò pubblicamente che «alla Casa Bianca non si possono avere favoriti». Lorena: «Sono stata la favorita di qualcuno che si è poi accorto di non poter avere favoriti».