Antonio Ferrari, Corriere della Sera, 14/01/1999., 14 gennaio 1999
Un siriano di 35 anni di nome Sirhan ha ucciso la sorella sedicenne, Suzanne, perché era stata violentata: «Lei ha commesso un errore, anche se è stato un errore indipendente dalla sua volontà
Un siriano di 35 anni di nome Sirhan ha ucciso la sorella sedicenne, Suzanne, perché era stata violentata: «Lei ha commesso un errore, anche se è stato un errore indipendente dalla sua volontà. E poi, meglio veder morire una persona che vedere la propria famiglia morire di vergogna». Tornato a casa dopo aver scontato sei mesi di prigione, l’assassino è stato accolto come un eroe. Negli ultimi cinque anni in Giordania sono state uccise dai familiari, in nome del codice d’onore, 150 donne, l’80 per cento delle quali è poi risultata vergine. Sei anni fa un saudita, al ritorno da un lungo viaggio, vide la moglie che si contorceva per il mal di stomaco, si convinse che era incinta di un altro e l’ammazzò (la signora, in realtà, aveva un ulcera).